Avv. Lorenza Marchesi
Avvocato · Sovraindebitamento
Avv. Lorenza Marchesi

Quando i debiti dell'attività diventano ingestibili, la legge prevede strumenti concreti per uscirne.

Mi occupo esclusivamente di sovraindebitamento: assisto imprenditori, professionisti e titolari di partita IVA, e chi per quei debiti ha prestato garanzie, nell'individuare tra le procedure del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza quella adatta alla situazione.

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Condizioni definite prima di ogni impegno Oltre vent'anni di professione forense In studio o in videoconsulenza
Ritratto dell'Avv. Lorenza Marchesi
Avv. Lorenza Marchesi
Sovraindebitamento
Prima di tutto, una cosa importante

Gli anni di lavoro restano. E la legge prevede una via per uscire dalla crisi.

Esposizioni bancarie, cartelle e debiti contributivi, fornitori da saldare, fideiussioni firmate quando tutto andava bene: quando la liquidità si ferma, il peso ricade su chi l'attività l'ha costruita, spesso insieme alla sua famiglia. Succede a imprenditori, professionisti e titolari di partita IVA molto più spesso di quanto se ne parli: basta un cliente importante che non paga, un mercato che cambia, una malattia.

Dal 2012, prima con la Legge 3 e oggi con il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, l'ordinamento prevede procedure di composizione della crisi per chi non riesce più a far fronte ai propri debiti e ha i presupposti per accedervi. Strumenti previsti dalla legge per chiudere con il passato, proteggere ciò che si può proteggere e tornare a costruire.

Gli strumenti previsti dalla legge

Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento

In base alla posizione (piccolo imprenditore, professionista, titolare di partita IVA anche cessata, garante o consumatore) la legge prevede percorsi diversi. Individuare quello corretto è il primo passo, e richiede una valutazione della singola situazione.

Concordato minore

Per professionisti, piccoli imprenditori e imprenditori agricoli non soggetti a liquidazione giudiziale: si propone ai creditori un piano di ristrutturazione dei debiti e, quando il piano lo prevede, l'attività prosegue. Richiede il voto favorevole dei creditori.

Liquidazione controllata

Prevede la liquidazione del patrimonio per soddisfare, per quanto possibile, i creditori. Apre la strada, quando ne ricorrono i presupposti, alla liberazione dai debiti residui, e può essere chiesta dallo stesso debitore.

Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore

Per i debiti contratti per esigenze personali o familiari, estranee all'attività: è la strada dei privati e, in base alla posizione specifica, può riguardare anche chi ha garantito per l'attività di altri. Non richiede il consenso dei creditori.

Esdebitazione del debitore incapiente

Per chi non ha beni o redditi da offrire ai creditori ed è meritevole, la legge prevede, una sola volta, la possibilità di essere liberato dai debiti residui.

Come si svolge un primo confronto

Il percorso, passo dopo passo

1

Primo contatto

Compili il modulo, chiami o scrivi su WhatsApp: mi racconti, in breve, la situazione tua e della tua attività.

2

Analisi della posizione debitoria

Esaminiamo l'entità e la natura dei debiti (bancari, fiscali e contributivi, verso fornitori), le garanzie prestate, la situazione reddituale e patrimoniale.

3

Individuazione della procedura idonea

Valutiamo quale strumento previsto dalla legge è compatibile con il tuo caso specifico.

4

Assistenza nella procedura

Ti assisto nella predisposizione e nella gestione della procedura scelta, dal deposito fino alla sua conclusione.

Il primo passo è capire dove sei. Bastano poche informazioni.

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Avv. Lorenza Marchesi
Chi sono

Avv. Lorenza Marchesi

Avvocato da oltre vent'anni, ho scelto di dedicare la mia attività esclusivamente al sovraindebitamento: seguo in particolare imprenditori, professionisti e titolari di partita IVA che non riescono più a far fronte ai propri debiti, e le persone che per quei debiti hanno garantito, dalla prima valutazione fino alla chiusura della procedura.

Sono inoltre Mediatore Civile e Commerciale. La composizione della crisi passa spesso dal confronto con banche e creditori, e la mediazione mi ha insegnato il metodo che applico a ogni caso: ascolto, rigore e una strada percorribile, costruita sui numeri reali dell'attività e della famiglia.

Ricevo su appuntamento nel mio studio e seguo assistiti anche a distanza, in videoconsulenza.

Domande frequenti

Le domande che mi vengono poste più spesso

Cos'è il sovraindebitamento?

È la condizione di chi (piccola impresa, professionista o privato) non è più in grado di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni, non essendo soggetto alle procedure concorsuali previste per le imprese maggiori. La legge disciplina, per questi casi, procedure dedicate di composizione della crisi.

Ho una partita IVA o una piccola impresa: posso accedere?

Le procedure di sovraindebitamento nascono proprio per chi non è soggetto a liquidazione giudiziale: piccoli imprenditori, professionisti, imprenditori agricoli, titolari di partita IVA anche cessata. La procedura adatta dipende dalla posizione specifica e dai presupposti del singolo caso.

I debiti con il Fisco e con gli enti previdenziali rientrano?

Di regola sì: cartelle, imposte e contributi rientrano nel perimetro delle procedure di composizione della crisi. Il loro trattamento dipende dalla procedura individuata e dalla situazione concreta, ed è uno dei punti che si esaminano nella prima analisi.

Ho firmato fideiussioni per la mia attività o per altri: cosa comportano?

Le garanzie personali sono spesso la parte più pesante di una crisi d'impresa, perché chi ha garantito risponde con il proprio patrimonio. Anche chi ha prestato garanzie può, in base alla propria posizione, accedere alle procedure di composizione della crisi: è un aspetto da valutare con attenzione nella prima analisi.

Quanto dura una procedura di sovraindebitamento?

I tempi variano in base alla procedura individuata, alla complessità della posizione debitoria e ai carichi del tribunale competente. Se ne parla con precisione dopo l'analisi della situazione specifica.

Cosa succede durante la prima chiamata?

È un momento conoscitivo in cui raccogliamo gli elementi essenziali della situazione debitoria, per capire se e come posso seguirti. Le condizioni economiche dell'eventuale incarico vengono definite in modo chiaro prima di ogni impegno.

Posso essere seguito/a anche a distanza?

Sì. La prima chiamata e gran parte del percorso possono svolgersi a distanza: ricevo in studio su appuntamento e seguo assistiti anche in videoconsulenza.

I miei dati sono trattati in modo riservato?

Sì. I dati inviati tramite il modulo sono trattati nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e quello che mi comunichi è coperto dal segreto professionale: consulta l'informativa privacy per i dettagli. Il primo contatto non comporta alcuna comunicazione da parte mia a creditori o ad altri soggetti.

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Compila il modulo: ti ricontatto io per fissare la prima chiamata valutativa, in modo riservato. Sapere in anticipo di che situazione si tratta mi permette di arrivare preparata, così la prima chiamata parte già dal tuo caso.

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